About

BIOGRAPHY AND STATEMENT

Silvio Giannini was born in Rome in 1998. He graduated at the Art School of Rome and by that time he tried several techniques, from oil painting to drawing, from photography to digital techniques. However, the artistic technique which nevertheless lets him express in the best way is certainly the drawing, in which he realises the main part of his works. His drawings are made only with graphite, pastel and charcoal on paper.

For a long time, Silvio has based his artistic research on the theme of the portrait, which he used as a mirror of modern society and the nature of the human being. In these portraits, even though drawn with meticulous precision, some elements always result elusive, as, for example, the look, often absent or concealed. The same thing happens in his “mutilated” portraits, where the body has lost his integrity and shows on its surface the tragic condition of contemporary man, who lives in an interminable “night on the world”, so deep and profound that does not let anybody understand the complete darkness they are living in.

The long and meticulous process that stays behind each work of Silvio becomes a kind of therapeutic process for himself. To extension of the visual illusion, themes like the relationship between man with his nature, with mass society and with death, certainly take the central place in his works.

Currently, Silvio studies Editorial Design at the Academy of Fine Arts in Rome.

BIOGRAFIA E DICHIARAZIONE D’ARTISTA

Silvio Giannini nasce a Roma nel 1998. Si diploma al Liceo Artistico di Roma e nel tempo prova svariate tecniche, dalla pittura ad olio al disegno, dalla fotografia alle tecniche digitali. La tecnica artistica con cui però riesce ad esprimersi al meglio è sicuramente il disegno, con la quale realizza quasi tutti i suoi lavori. Nelle sue opere usa esclusivamente grafite, pastello e carboncino su carta.

Da tempo incentra la sua ricerca artistica sul tema del ritratto, che utilizza come specchio della società e della natura dell’essere umano. In questi ritratti, nonostante siano realizzati con meticolosa precisione, alcuni elementi risultano sempre sfuggenti, come ad esempio lo sguardo, spesso assente o celato. Lo stesso succede nei suoi ritratti “mutilati”, dove il corpo ha perso la sua integrità e mostra sulla sua superficie la tragica condizione dell’uomo contemporaneo, che vive in una interminabile “notte del mondo”, talmente buia da non permettere più a nessuno di capire di star vivendo nell’oscurità.

Il processo lungo e meticoloso che si trova dietro ad ogni sua opera diventa per se stesso una sorta di processo terapeutico.
Ad estensione dell’illusione visiva temi come, il rapporto dell’uomo con la sua natura, con la società di massa e con la morte, sono sicuramente centrali nei suoi lavori.

Attualmente studia Grafica Editoriale all’Accademia di Belle Arti di Roma.

© Silvio Giannini